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SOCIETA'
25 agosto 2008
Il neofascismo cammina velocemente e a testa alta

Nel Paese si respira un'aria pesante. C'è ormai un clima di caccia alle streghe di cui fanno le spese gli stranieri, i diversi, gli emarginati. Nel post precedente ho scritto che presto il "neofascismo smetterà di strisciare ed emergerà prepotentemente". Chiedo venia, ha ragione fioredicampo:  «Il neofascismo non sta strisciando... sta camminando velocemente e a testa alta». E' vero, e gli atti di violenza perpretrati negli ultimi mesi ne sono una tragica testimoninza. Esempi di razzismo, di intolleranza, di sopraffazione e persino di squadrismo, sono sempre più spesso sotto i nostri occhi. Dalle baby gang alle forze dell'orine: nessuno sembra immune da questa cancrena.
Ieri la Polizia municipale di Termoli 
ha bloccato un venditore ambulante trascinandolo brutalmente sull'asfalto; poi un agente lo ha afferrato per il collo e chiuso nel portabagagli dell'auto di servizio. Trattato «come fosse una cosa vecchia o una carcassa di animale», scrive una testimone della scena.
L'unica nota consolante è la reazione della gente di Fermo, che ha reagito immediatamente protestando contro i vigili urbani. Ma nella maggior parte dei casi non è così.
Il 17 agosto The Observer, supplemento domenicale del quotidiano inglese The Guardian, pubblica un reportage sulla tragedia di Violetta e Cristina, le bambine rom annegate  a Torregaveta. Il giornalista britannico si chiede «perché un fatto che ha scandalizzato il mondo - per la terribile indifferenza 
con cui i bagnanti hanno "convissuto" per ben tre ore con i corpi delle due vittime sul bagnasciuga - sia passato quasi sotto silenzio in Italia».
La risposta, indiretta, arriva il 20 agosto dalle cronache pesaresi del Resto del Carlino, che riportano la circostanziata denuncia delgruppo EveryOne: un giovane rom che chiedeva l'elemosina trai tavoli di un bar del centro marchigiano è stato
picchiato dall'esercente, che poi gli ha anche gridato "vattene o ti brucio vivo". Il tutto nell'indifferenza generale degli avventori e dei passanti. I commenti dei lettori
della cronaca pesarese completano il quadro dando la misura del clima in cui è piombato il Paese.
Se proviamo a fare mente locale su fatti simili avvenuti negli ultimi mesi il panorama diventa improvvisamente gotico.

Per la cronologia sugli episodi di violenza fascista, raziale ed omofoba avvenuti nel 2008 vi rimando al post "Fascismo, razzismo e omofobia nell'Italia di Berlusconi"

Per il periodo gennaio 2005 aprile 2008 riporto i dati del rapporto ECN Antifa

In Italia, tra gennaio 2005 e aprile 2008 si sono verificate almeno 262 aggressioni fasciste e 98 atti vandalici o danneggiamenti riconducibili ad azioni nazifasciste.
Le aggressioni possono essere classificate come:
88 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti/ sedi di partiti/sindacati/ANPI
98 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali
76 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, giornalisti, ragazzi)
98 atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce personali


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