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SOCIETA'
1 ottobre 2008
Fascismo, razzismo e omofobia nell'Italia di Berlusconi

Ogni giorno assistiamo impotenti ad episodi di razzismo, di intolleranza, di sopraffazione e persino di squadrismo. Dalle baby gang alle forze dell'orine: nessuno sembra immune da questa cancrena. La pozione velenosa che viene somministrata quotidianamente agli italiani è stata preparata dal sedicente Popolo delle Libertà, perfettamente a suo agio nei panni del novello apprendista stregone. Le campagne scellerate contro gli immigrati, le leggi razziste, l'apologia del ventennio fascista, il disprezzo per gli avversari bollati come comunisti o giustizialisti, la propaganda sulla sicurezza, hanno generato un clima di odio fomentando paura e disprezzo per tutto ciò che è "diverso".  L'elenco che segue, costantemente aggiornato, riporta episodi riconducibili ad un'unica matrice ideologica e culturale. Questa è l'Italia di Silvio Berlusconi. 
 
La cronologia parte dal 1° maggio 2008 ed è aggiornata al 6 novembre 2008:

• 6 novembre, Roma: striscioni neofasciti contro Alemanno, Mauro e Pacifici. Il gruppo "Militia" firma quattro striscioni con su scritto "Alemanno-Pacifici: Roma Auschwitz sola andata!" e, a seguire, "Banche e usurai pagherete caro pagherete tutto!" collocandoli sul ponte Pietro Nenni, vicino San Pietro. Forza Nuova ha piazzato uno striscione con su scritto ''Direttore: basta odio e falsità'' davanti all'abitazione di Ezio Mauro.
• 4 novembre, Roma: per il pregiudicato Marcello Dell'Utri «L'antifascismo è un concetto obsoleto» e Mussolini «aveva dato, e in questo è stato l'unico, un senso di patria al Paese che non c'era prima e non c'è stato neanche dopo». La sue convinzioni sul Duce derivano dalla lettura dei presunti "Diari di Mussolini" che tra non molto farà stampare e pubblicare. Due anni fa lo storico Emilio Gentile e il grafologo Roberto Travaglini  accertarono che le cinque agende, presentate alla stampa dal senatore Marcello Dell'Utri, non sono autentiche.
Dell'Utri ha inoltre confermato il suo giudizio sul mafioso Raffaele Mangano, dipinto ancora una volta come «un eroe», ed ha dichiarato che «la P2 è una cosa che è stata montata per non parlare d'altro».

• 4 novembre, Roma:
 
una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell'estrema destra romana ha tentato un'irruzione in Rai contro 'Chi l'ha visto'. Alla redazione della trasmissione condotta da Federica Sciarelli sono arrivate quattro telefonate di minaccia.
• 31 ottobre, Milano: 
Odeon TV sdogana l'eversione. Il 3 novembre andrà in onda la prima puntata di "Venerabile Italia. La vera storia di Licio Gelli", condotta personalmente dal Gran Maestro della Loggia P2. Per chi non lo sapesse il "Venerabile" è dichiaratamente fascista, è stato amico di Mussolini e di Peron, è legato alla CIA ed ai Servizi Segreti italiani, è l'autore del progetto eversivo denominato "Piano di Rinascita Democratica". In passato Gelli è stato condannato per il depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna, per attività di spionaggio contro lo Stato italiano, per diffamazione di magistrati, per il crack del Banco Ambrosiano. Il proprietario di Odeon TV, Raimondo Lagostena, è figlio dell'avvocato Tina Lagostena Bassi, già parlamentare della prim'ora del partito di Silvio Berlusconi.
• 29 ottobre, Roma: 
armati di caschi e spranghe una trentina di neofascisti di Blocco Studentesco creano il panico nella grande manifestazione contro il decreto Gelmini. All'inizio utilizzano una tecnica da guerriglia, sfondano la folla, creano un vuoto al centro, accerchiano a gruppi di dieci e giù botte. La polizia vede ma non interviene, forse sta mettendo in atto i consigli di Cossiga. Poi, le urla. In piazza Navona esplode il caos, lo scontro è violento. Hanno i bomber e le teste rasate e in mano robuste spranghe avvolte nel tricolore. A questo punto parte la risposta, volano le sedie del "Bar gelateria Navona", volano i tavolini e le bottiglie e i piatti. Un'edicola ci rimette un paio di vetrine, il negozio di giocattoli "Al Sogno" ci rimette un grosso Pinocchio di legno, qualcuno se lo prende e lo usa come mazza.  Il Governo, rispondendo in Parlamento, difenderà gli aggressori. scaricando le responsabilità sulla sinistra. 
• 24 ottobre, Roma: tre fratelli italiani di origine egiziana sono stati inseguiti, insultati e picchiati mentre andavano a scuola da un branco di coetanei nel quartiere Prenestino. Per la questura si tratta di  “un’aggressione a sfondo razziale”.
• 24 ottobre, Genova: un ragazzo albanese di 19 anni è in coma nel reparto neurochirurgia dell’ospedale San Martino, dopo essere stato colpito alla testa da un italiano che aveva precedentemente denunciato ai carabinieri per «minacce razziste».
• 23 ottobre, Roma: l'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga consiglia a Berlusconi di usare metodi cileni contro la protesta nelle scuole: «... Lasciar fare gli universitari. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta ... Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si».
• 23 ottobre, Roma: 
i neonazisti di Militia di nuovo in azione nel quartiere Prati: «Alemanno infame escremento sionista!». Condanna unanime dal mondo politico.
• 21 ottobre, Canicattì:  un ragazzo di nazionalità romena è stato aggredito e ridotto in gravi condizioni da cinque giovani italiani.
• 19 ottobre, Roma: 
The Telegraph, tabloid inglese, ci informa che Pietrangelo Massaro e Paolo Pollak, consiglieri comunali del PDL, hanno fatto il saluto romano mentre Roma rendeva omaggio agli ebrei deportati nei campi di concentramento nazisti
• 19 ottobre, Roma: 
emendamento al ddl sicurezza presentato dalla Lega Nord. Salta il diritto alla salute per gli stranieri. I medici diverranno delatori per la polizia. Immigrati irregolari privi di cure mediche gratuite. 

• 18 ottobre, Vigevano: l’arbitro dell'incontro di basket fra Cat Vigevano e Bopers Casteggio si è così rivolto ad un giocatore che contestava una sua decisione: “Vai a raccogliere banane in Africa”. L’insulto era per Bryant Inoa Piantini, 20 anni, italiano di origini dominicane. 
• 17 ottobre, Roma: 
due striscioni sono stati esposti sotto il cavalcavia della Tangenziale Est: "L'olocausto è la più grande menzogna della storia". Gli autori, i neonazisti di Militia, sono gli stessi che un mese fa avevano attaccato Schifani. Il sindaco Alemanno: "Frasi vergognose"
• 15 ottobre, Pavia: poco prima di mezzanotte, diversi ragazzi che si stavano recando a una festa al centro sociale Barattolo sono stati aggrediti - alcuni anche con mazze e spranghe - davanti alla sede fascista di Forza Nuova, in Borgo Ticino. Sette persone sono finite all’ospedale, tutti antifascisti.
• 15 ottobre, Lecce: si gioca Italia - Montenegro valevole per il girone di qualificazione al campionato mondiale di calcio. Durante l'esecuzione dell'inno nazionale del Montenegro dalle curve partono i fischi, coperti prontamente dagli applusi degli altri spettatori. Un giovane brindisino è stato fermato dalla polizia per aver fatto il saluto romano durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli.
• 15 ottobre, Roma: 
la Camera approva l'emendamento della Lega Nord sulle "classi ponte". L'apartheid entrerà nel nostro sistema giuridico. 
• 14 ottobre, Roma: il comitato "Madri per Roma città aperta" denuncia unvideo che preannunciava l'aggressione del 30 agosto all'Ostiense. Nel clip, pubblicato su Youtube il 29 agosto, firmato dagli "anti-antifascisti militanti" si vedono venti naziskin (con teste rasate, bomber e anfibi) fare ingresso nello stadio della squadra di Ariccia. Un filmato di cinque minuti accompagnato da didascalie di scherno, minacce e insulti verso gli All reds definiti "rabbits", conigli. «Preparatevi. Stiamo arrivando» si legge nei titoli che scorrono nel filmato.
• 13 ottobre, Parma: botte e insulti razzisti per Boakye Danquah, giovane ghanese aggredito sull'autobus  da due albanesi.
• 13 ottobre, Varese: 
una giovane marocchina di 15 anni è stata aggredita, picchiata a sangue e ricoperta di pesanti insulti razzisti da un gruppo di coetanei. 
• 12 ottobre, Livorno: saluto romano con tanto di marcetta militare inscenato da alcuni tifosi del Frosinone durante la trsaferta a Livorno. In venti finiscono sotto indagine
• 11 ottobre, Sofia: l'Italia mostra al mondo il peggio di se, cori fascisti e botte per Bulgaria-Italia. Scortati dalla polizia i tifosi italiani raggiungono lo stadio  cantando 'Faccetta Nera', 'Duce Duce' e altri cori fascisti. Mentre risuonavano le notte dell'inno di Mameli, i sostenitori italiani nello spicchio di curva loro riservato, salutavano con il braccio teso in posa inequivocabilmente fascista. Su Virgilio le foto della vergogna.
• 9 ottobre, Milano: 
i vigli urbani gettano sull'asfalto e ammanettano un segnegalese che stava accompagnando il figlio a scuola. Il bambino non indossava la cintura di sicurezza!
• 3 ottobre, Milano: 
frasi razziste su un muro davanti ai ruderi della Falk dove il 14 settembre è morto carbonizzato, nella sua baracca, un bambino romeno: «bruciate ancora rumeni di merda».

• 3 ottobre, Ciampino: cittadina somala denuncia di essere stata ingiuriata, spogliata e tenuta nuda per 4 ore dalla polizia di frontiera.
• 3 ottobre, Trento: slogan nazisti e fascisti sul blog di Aldo Valentini, candidato della Fiamma Tricolore alle elezioni provinciali trentine del 26 ottobre, che appoggia il candidato presidente Sergio Divina della Lega Nord. Il blog oggi è stato cancellato, ma alcune pagine sono state salvate, a futura memoria, da un blogger democratico.

• 3 ottobre, Roma: la scritta Anna Frank suicida", compare su un muro in via Torre Annunziata accanto ad una svastica tracciata con lo spray nero. Netta condanna da parte del sindaco Gianni Alemanno.

• 2 ottobre, Milano: ambulanti italiani colpiscono con una mazza da baseball un abusivo senegalese: «Vai al tuo paese, rubi lavoro ... negro di merda».

• 2 ottobre, Roma: cittadino cinese accerchiato e malmenato da una bay gang mentre aspettava l'autobus. Colpito duramente con calci e pugni ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari.

• 2 ottobre, Venezia: delirante intervento del vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, alla festa della Lega Nord. Ecco alcuni dei passaggi più ripugnanti: «Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche uno voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani. Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c... a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei deserti. Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Basta! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti». La procura di Venezia apre un fascicolo a carico di Gentilini, l'ipotesi di reato è "istigazione all'odio raziale".

• 1 ottobre, Roma: coppia omosessuale aggredita in via dei Fori Imperiali
• 30 settembre, Parma: studente ganese fermato e pestato dalla polizia municipale. Sulla busta consegnata ai familiari con il verbale del fermo gli agenti hanno scritto: «Emmanuel negro».
• 28 settembre, Rovereto: giovane di sinistra pestato sotto casa da due fascisti. Gli aggressori, immediatamente fermati e denunciati sono Luca Benedetti, 28 anni di Ronzo, candidato alle provinciali per la Fiamma Tricolore, e Thomas Dalla Costa, roveretano, responsabile della sezione giovani del partito.

• 27 settembre, Viterbo: una trentina di neofascisti manifestano in piazza delle Erbe, chiedono il rilascio del 26enne arrestato lo scorso 24 settembre dalla Digos nell’ambito delle indagini sul raid compiuto dai naziskin la sera del 3 settembre e sull’aggressione avvenuta 2 giorni dopo al Sacrario contro un giovane di sinistra
• 26 settembre, Roma: nuova scritta razzista contro il Presidente del Senato: «Schifani ebreo».

• 26 settembre, Milano: il portiere del Milan Cristian Abbiati dichiara: «non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica». Ad Abbiati piace la capacità che il fascismo «aveva di assicurare l’ordine, garantendo la sicurezza dei cittadini».

• 25 settembre, Roma: due striscioni nazifascisti dal delirante contenuto razzista compaiono su un muro della Capitale. Il primo se la prende con il Presidente del Senato Renato Schifani: «Schifani l'ebreo sarai te». Ancora più inquietante il secondo che riprende i recenti fatti di cronaca: «Minime in Italia: Milano -1. Castelvolturno -6».
• 22 settembre, Torino: un giocatore di "colore" delle giovanili granata viene aggedito verbalmente mentre distribuisce materiale informativo in tribuna stampa.
• 19 settembre, Monza: immigrato ammanettato per ore ad una colonna nel commissariato di polizia perché non ci sono celle di sicurezza disponibili. La denuncia del sindacato di polizia. 
• 18 settembre, Castel Volturno: la camorra uccide 6 nordafricani. L' obiettivo era uno di loro, gli altri sono morti per essersi trovati nel posto sbagliato con la persona sbagliata. Come ha scritto Giuseppe D'Avanzo su Repubbica.it, quegli uomini  "Sono stati condannati dal colore della loro pelle e dalla convinzione della Camorra che i neri sono non-uomini, buoni per essere "cavalli" del traffico di stupefacenti, raccoglitori di pomodori per qualche euro l'ora, operai edili nei cantieri del Nord riforniti dal calcestruzzo dei Casalesi, il loro grande affare alla luce del sole".
• 18 settembre, Venezia: il discorso del Sindaco di Treviso Giancarlo Gentilini viene accolto dagli applausi dei ministri e dei parlamentari leghisti presenti alla festa delle camicie verdi. Ogni parola di Gentilini è un'incitazione all'odio raziale. 
• 16 settembre, Lecco: giovane nigeriano licenziato dalla Vismara per aver denunciato ancuni colleghi che da due anni lo perseguitavano con atteggiamenti razzisti.
• 16 settembre, Roma: 
i giovani di AN non condivdono l'appello di Fini a fare propri i valori della Resistenza e dell'antifascismo. Per Iadicicco Azione Giovani non sarà mai antifascista.

• 14 settembre, Milano: Abdul William Guibre, 19 anni, cittadino italiano originario del Burkina Faso è stato ucciso a sprangate. Colpito alla testa due persone (padre e figlio) che urlavano epiteti razzisti, è morto qualche ora dopo in ospedale. Fermati i due aggressori, titolari di un bar dove il giovane avrebbe sottratto una scatola di biscotti.   
• 9 settembre, Roma: ancora un'aggressione ad una coppia omosessuale, Federico e Cristian sono stati aggrediti da una decina di ragazzini che li hanno insultati pesantemente, colpendoli con sputi, pietre e bottiglie".
• 8 settembre, Roma: durante la commemorazione ufficiale della Difesa di Roma il ministro Ignazio La Russa ha ricordato, senza alcun pudore, i militari di Salò.

• 5 settembre, Viterbo: aggressione dei naziskin contro un ragazzo di sinistra. E' accaduto al Sagrario, durante i festeggiamenti di Santa Rosa. Una decina di teste rasate, con le braccia tatuate, hanno circondato un giovane e lo hanno colpito a bottigliate ferendolo al capo.
• 7 settembre, Cassano Magnago: Umberto Bossi parlando di federalismo fiscale prevede che  «questa volta è facile che la gente, incazzata, vada in piazza a tirare quattro legnate sulla schiena a questi farabutti che hanno sfruttato il Nord»
• 6 settembre, Gerusalemme: Per il sindaco di Roma Gianni Alemanno «il fascismo non fu il male assoluto».

• 5 settembre, Bussolengo: Una Bolzaneto rom a 15 km da Verona. Un gruppo di rom, tra cui 4 minorenni pestati in strada dai carabinieri. Le violenze, durate cinque ore, proseguono in caserma. I principali quotidiani nazionali tacciono.
• 2 settembre, Civita Castellana: attentato incendiario alla festa de l'Unità, bruciato il tendone dello spazio dibattiti. Per il PD di Viterbo è un fatto grave ma privo di significato politico
• 30 agosto, Roma:
aggressione squadrista con coltelli e catene contro tre giovani militanti di sinistra che stavano tornando dal concerto in memoria di Renato Biagetti, il giovane ucciso a coltellate due anni fa da un gruppo di fascisti.
• 24 agosto, Termoli: la polizia municipale blocca un ambulante ricorrendo ad una dose massiccia di
violenza gratuita.
22 agosto, Ostia: un ambulante straniero è stato
massacrato di botte dai gestori di un bar perché vendeva bibite sulla spiaggia.
• 20 agosto, Pesaro: esercente
picchia un giovane rom colpevole di chiedere l'elemosina trai tavoli all'aperto del bar.
• 20 agosto, Lido di Fermo: un turista di colore viene braccato da una decina di giovani e poi
massacrato di botte. Mentre lo colpivano gli gridavano "sporco negro".
• 20 agosto, Viareggio:
aggrediti a colpi di sedia alcuni esponenti della sinistra locale che contestavano, pacificamente, la presentazione di un libro su Giorgio Almirante.
• 19 agosto, Nervi: un angolano di 24 anni, iscritto alla facoltà di Economia e commercio dell’Università di Genova, è stato
picchiato da tredici persone. Anche in questo caso il grido degli aggressori era "sporco negro".
19 agosto, Viterbo: dopo aver sporto denuncia una delle ragazze aggredite dalla baby gang neofascista viene
avvicinata e minacciata all'uscita da una discoteca, poi trova  la macchina danneggiata nel parcheggio. Specchietti divelti e svastiche disegnate sui vetri e sulla carrozzeria.
18 agosto, Torre del Lago: ventenne genovese difende la fidanzata e lo
picchiano selvaggiamente. Arrestato un ultras lucchese di estrema destra, con precedenti per violenze commesse ai danni di giovani di estrema sinistra.
15 agosto, Roma: su Repubblica il riepilogo degli assurdi divieti imposti dai sindaci che hanno sposato la tolleranza zero.

13 agosto, Ruvo di Puglia: pestato a sangue e investito con l´auto per aver invitato 4 giovani a non fare schiamazzi con i loro ciclomotori nella zona pedonale.
• 12 agosto, Parma: l'immagine di una giovane prostituta nigeriana, accasciata sul pavimento di una cella del comando della polizia municipale di Parma, fa il giro del mondo sollevando molti dubbi sulla correttezza dei vigili parmensi.

• 12 agosto, Tor Vergata: due bengala vengono lanciati contro i caravan di aluni rom. Per i vigili però non si tratta di un atto di intolleranza.
• 8 agosto, Fano: al grido di "sporchi comunisti" un gruppo di 7/8 naziskin, in due distinti episodi, 
pesta cinque ragazzi solo perché portano i capelli lunghi.
• 4 agosto, Roma: il sindaco Gianni Alemanno chiede la revisione del processo per la strage di Bologna. Per Alemanno i responsabili non sarebbero i neofascisti bensì i palestinesi.

• 28 luglio, Siracusa: Pietre e bottiglie di vetro contro 10 ragazzi nord africani che stavano dormendo nel cortile del centro parrocchiale di Bosco Minniti.
• 20 luglio, Roma: una ventenne è stata
aggredita in via San Giovanni mentre tornava a casa dal lavoro; le hanno gridato "lesbica di merda" e poi l'hanno inseguita, afferrata alle spalle e presa a calci.
• 19 luglio, Viterbo: quattro ventenni rincorsi fin nella loro casa e
picchiati da una baby gang di estrema destra.
14 luglio, Genova: per il Tribunale i fattacci del G8 non hanno costituito una sospensione della democrazia, nessuna tortura fu praticata a Bolzaneto. La sentenza è scandalosa: solo 15 condannati, trenta assolti. Tra indulto e prescrizione, nessuno in prigione.

10 luglio, Milano: transessuale brasiliano insultato dai poliziotti e picchiato con calci e pugni all'interno del centro di permanenza temporanea di via Corelli.
• 7 luglio, Napoli:
a fuoco un altro campo rom.
• 7 luglio, Salerno: una squadraccia di una trentina di fascisti armati di cazzottiera e spranghe ha
aggredito e malmenato due giovani,  ferendoli e mandandoli al pronto soccorso.
• 6 luglio, linea Rimini-Bologna: 
aggressione fascista sul treno; "Sei dell'altra parte", e lo ferisce con una coltellata per fortuna non grave.
• 1 luglio, Massa: tre giovani di sinistra
aggrediti e picchiati da una squadraccia fascista. Negli ultimi tempi si sono verificati episodi analoghi a danni di extracomunitari e sono stati imbrattati i monumenti alla Resistenza.
20 giugno, Milano: Stelian Covaciu, pastore evangelico rom, è stato
brutalmente pestato da poliziotti a Milano; sembra siano le stesse persone che pochi giorni prima avevano aggredito la figlia, Rebecca Covaciu, la ragazzina vincitrice del premio Unicef 2008.
• 15 giugno, La Spezia: sidacalista della CGIL
aggredisce lavoratore rumeno apostrofandolo con insulti razzisti: «Rumeno di merda, ti spacco. Pezzo di merda e ruffiano». Episodio gravissimo che deve far riflettere.
• 14 giugno, Roma:
aggressione fascista al conduttore televisivo Michele Plastino.
• 7 giugno, Modena: padre denuncia i continui episodi di razzismo di cui è
vittima il figlio: «In classe lo chiamano muso giallo e gli sputano addosso». 
• 6 giugno, Follonica: devastata la sede di Rifondazione Comunista, scritte sui muri, vetri in frantumi e arredi danneggiati. 
• 4 giugno, Torino: Bliz della polizia
su un autobus. Nell'indifferenza degli altri passeggeri gli stranieri vengono fatti secndere e poi caricati su un cellulare.
• 28 maggio, Roma: il ballerino Kledi Kadiu viene
aggredito da due persone che gli gridano "albanese di merda ti rimandiamo in albania".
• 27 maggio, Roma:
agguato fascista all'Università La Sapienza.
26 maggio, Roma:
raid neonazista nei negozi gestiti da extracomunitari a Pigneto; pestato a sangue un cittadino del Bangladesh.
• 25 maggio, Aldino: ingiurie razziste
dalle tribune contro un giocatore nordafricano, la partita del campionato di terza categoria Aldino - Laives viene sospesa dall'arbitro.
24 maggio, Roma: Christian Floris, conduttore di Radio DeeGay, è stato
aggredito sotto casa da due giovani che dopo avergli sbattuto con forza la testa contro un muro gli hanno intimato di smetterla con trasmissioni che parlano di tematiche legate all'omosessualità.
• 20 maggio, Roma: al cimitero del Verano 
fascisti in azione nel Krematoriun del lager nazista di Mauthausen; distrutta l'urna che custodiva le ceneri dei deportati raccolte nel Krematoriun del campo di sterminio.
15 maggio, Torino: studente rumeno
picchiato da un coetaneo perché di "razza inferiore"
• 14 maggio, Oppeano: il comune acquista l'area in cui sorge l'edificio utilizzato per il culto dagli immigrati musulmani. La moschea sarà abbatutta per far posto a piazza "Oriana Fallaci"
• 14 maggio, Parma:
 il Gruppo
EveryOne segnala minacce a sfondo razziale nei confronti degli "zingari" Andrea Pirlo, Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihailovic.
• 14 maggio, Reggio Calabria: episodio di razzismo sul treno Palermo-Milano.  Il capotreno aggredisce una donna ghanese, rea di "intralciare il passaggio",  gettandole le valigie fuori dal treno. Poi l’ha schiaffeggiata, strattonata e insultata con frasi a sfondo razzista: “Schifosi, tornate in Africa” e “Berlusconi finalmente vi rimanderà tutti a casa”.
• 13 maggio, Napoli:
molotov e spranghe contro i rom di Ponticelli, a fuoco il campo nomadi di via Argine.  
• 8 maggio, Ciampino: due ragazzi dell'Assemblea Permanente No-Fly sono stati
aggrediti da cinque giovani neofascisti durante un attacchinaggio.
• 8 maggio, Figline Valdarno: due immigrati kossovari vengono colpiti con una mazza da baseball e con pugni e calci da un gruppo di neofascisti. La loro unica colpa è stata quella di essere immigrati, per di più regolari.
• 1 maggio, Trieste: due giovani rasta aggrediti dai naziskin 
• 1 maggio, Verona:
 l'assassinio di Nicola Tommasoli inaugura la nuova stagione della guerra al diverso.  Il presidente Fini minimizza, per lui sono più gravi le contestazioni alla Fiera del libro di Torino. Per il GIP non c'è movente politico. Ma gli aggressori di Nicola sono membri di un gruppo neofascista e le loro attività squadriste sono note da tempo alla polizia.
 
          

14 settembre 2008
Un criminale nazista in giuria

Il boia delle Fosse Ardeatine, Eric Prebkie, è stato nominato presidente onorario di un concorso di bellezza nel frusinate. E' uno schiaffo alla memoria delle 350 vittime dell'eccdio, ai loro familiari, all'Italia democratica nata dalla Resistenza al nazifascismo. Ho letto la notizia sul blog di Luigi Rossi e sono rimasto di sasso. L'idiozia è un ottimo terreno per far germogliare la mala pianta del revisionismo storico.


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permalink | inviato da Zadig il 14/9/2008 alle 11:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
9 settembre 2008
Quello che i giornali non scrivono

La lettera di Margherita Hack al Presidente Napolitano (censurata dai quotidiani) pubblicata da Micromega

Caro Presidente,
ho sempre avuto grande stima per Lei e per la sua lunga militanza democratica. Perciò non capisco come abbia potuto firmare a tambur battente una legge indegna di un paese democratico come il lodo Alfano. Lei dice che la sua firma è stata meditata, e forse intendeva dire che lo considerava il male minore. Ma io, e come me molti italiani che hanno ancora la capacità di indignarsi di fronte alle violazioni della Costituzione da parte di una destra arrogante, non capiscono come sia possibile varare una legge apertamente incostituzionale. La Costituzione afferma che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, e quindi anche senza essere giuristi, non si capisce come quattro cittadini siano più eguali degli altri (e migliaia meno eguali, come i clandestini, che, se delinquono subiscono un aggravio di condanna). Scandalizza l’impudenza di Berlusconi, che appena varata la legge esclama: finalmente libero dalla persecuzione della magistratura. Non si configura in questa frase un oltraggio alla magistratura?
Per quanto ne so, Lei aveva trenta giorni di tempo per firmare, poi avrebbe potuto rimandare alle camere la legge per sospetta incostituzionalità, e solo dopo il secondo riesame avrebbe dovuto comunque firmarla.
Io credo che per amor di pace non si debba essere troppo acquiescenti con una destra antidemocratica. E’ già successo una volta, ottantasei anni fa."
Margherita Hack (8 settembre 2008)

POLITICA
1 settembre 2008
il "Bavaglio"

 


Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

(Horacio Verbitsky)

La recensione di IBS:
<<“Passeranno dalla cronaca alla Storia della Repubblica questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: i giorni del bavaglio”. È questa la tesi di fondo del nuovo saggio del trio di giornalisti Peter Gomez, Marco Lillo e Marco Travaglio che, dopo soli 58 giorni dall’insediamento del nuovo Governo di centrodestra, guidato anche questa volta (la quarta dopo i precedenti del 1994, 2001, 2005) da Silvio Berlusconi, hanno preso carta e penna per dimostrare come la prima preoccupazione del nuovo Esecutivo sia stata quella di mettere a tacere le voci di opposizione e la libera informazione.
Il libro parte infatti dalla considerazione degli ultimi provvedimenti del Senato in materia di giustizia. Quando l’aula votava per interrompere il processo del premier accusato dal Tribunale di Milano per la presunta corruzione del testimone Mills e, per farlo, decideva di fermare altri centomila processi in via d’urgenza e in nome della “sicurezza”. Quando Popolo delle Libertà e Partito Democratico, di comune accordo, preparavano il nuovo Lodo Maccanico-Schifani-Alfano per garantire l’immunità parlamentare alle più alte cariche dello stato. Questa immunità, abolita ai tempi di Tangentopoli, torna adesso anch’essa in via urgentissima e agli autori suona come vera e propria beffa e come impunità, per il premier in particolare.
Inoltre, i giornalisti si soffermano sulle nuove leggi preparate dal governo in carica per vietare ai magistrati e agli investigatori l’uso delle intercettazioni telefoniche per una lunga sequenza di reati. Verranno presto proibite le divulgazioni sui giornali, “anche per riassunti”, di quei colloqui, dei tabulati, con sanzioni pecuniarie agli editori e il carcere per i giornalisti che le trascriveranno. Ne emerge un quadro a tinte fosche sull’estate politica italiana che è già cominciata - secondo Travaglio, Gomez e Lillo -, nel nome del bavaglio imposto dal “Caimano” (il film su Berlusconi di Nanni Moretti) a tutte le inchieste scomode. Solo nel 2006 la così detta Calciopoli, sui campionati di calcio truccati, fino alle più recenti indagini sugli scandali nelle cliniche private milanesi, sono state rese possibili grazie alle intercettazioni telefoniche.
Un libro che preoccupa e che fa riflettere, anche alla luce del fatto che ormai non solo la Costituzione italiana e la Convenzione sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali, ma anche la Corte europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo, ha affermato la preminenza del diritto di cronaca su quello alla riservatezza dei potenti. >>





permalink | inviato da Zadig il 1/9/2008 alle 18:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
SOCIETA'
25 agosto 2008
Il neofascismo cammina velocemente e a testa alta

Nel Paese si respira un'aria pesante. C'è ormai un clima di caccia alle streghe di cui fanno le spese gli stranieri, i diversi, gli emarginati. Nel post precedente ho scritto che presto il "neofascismo smetterà di strisciare ed emergerà prepotentemente". Chiedo venia, ha ragione fioredicampo:  «Il neofascismo non sta strisciando... sta camminando velocemente e a testa alta». E' vero, e gli atti di violenza perpretrati negli ultimi mesi ne sono una tragica testimoninza. Esempi di razzismo, di intolleranza, di sopraffazione e persino di squadrismo, sono sempre più spesso sotto i nostri occhi. Dalle baby gang alle forze dell'orine: nessuno sembra immune da questa cancrena.
Ieri la Polizia municipale di Termoli 
ha bloccato un venditore ambulante trascinandolo brutalmente sull'asfalto; poi un agente lo ha afferrato per il collo e chiuso nel portabagagli dell'auto di servizio. Trattato «come fosse una cosa vecchia o una carcassa di animale», scrive una testimone della scena.
L'unica nota consolante è la reazione della gente di Fermo, che ha reagito immediatamente protestando contro i vigili urbani. Ma nella maggior parte dei casi non è così.
Il 17 agosto The Observer, supplemento domenicale del quotidiano inglese The Guardian, pubblica un reportage sulla tragedia di Violetta e Cristina, le bambine rom annegate  a Torregaveta. Il giornalista britannico si chiede «perché un fatto che ha scandalizzato il mondo - per la terribile indifferenza 
con cui i bagnanti hanno "convissuto" per ben tre ore con i corpi delle due vittime sul bagnasciuga - sia passato quasi sotto silenzio in Italia».
La risposta, indiretta, arriva il 20 agosto dalle cronache pesaresi del Resto del Carlino, che riportano la circostanziata denuncia delgruppo EveryOne: un giovane rom che chiedeva l'elemosina trai tavoli di un bar del centro marchigiano è stato
picchiato dall'esercente, che poi gli ha anche gridato "vattene o ti brucio vivo". Il tutto nell'indifferenza generale degli avventori e dei passanti. I commenti dei lettori
della cronaca pesarese completano il quadro dando la misura del clima in cui è piombato il Paese.
Se proviamo a fare mente locale su fatti simili avvenuti negli ultimi mesi il panorama diventa improvvisamente gotico.

Per la cronologia sugli episodi di violenza fascista, raziale ed omofoba avvenuti nel 2008 vi rimando al post "Fascismo, razzismo e omofobia nell'Italia di Berlusconi"

Per il periodo gennaio 2005 aprile 2008 riporto i dati del rapporto ECN Antifa

In Italia, tra gennaio 2005 e aprile 2008 si sono verificate almeno 262 aggressioni fasciste e 98 atti vandalici o danneggiamenti riconducibili ad azioni nazifasciste.
Le aggressioni possono essere classificate come:
88 attacchi a sedi di centri sociali/sedi militanti/ sedi di partiti/sindacati/ANPI
98 aggressioni a compagni, militanti, antifascisti, frequentatori di centri sociali
76 altre aggressioni (immigrati, omosessuali, testimoni di geova, giornalisti, ragazzi)
98 atti vandalici nazifascisti/danneggiamenti/scritte e minacce personali


POLITICA
26 luglio 2008
Emergenza democratica

Prima le norme (note come "lodo Alfano") che pongono le più alte cariche dello stato al di sopra della legge, poi il provvedimento sulla "sicurezza" con l'esercito a pattugliare le strade e le schedature etniche, oggi l'ennesima forzatura del quadro costituzionale con la dichiarazione dello "stato di emergenza nazionale". Dobbiamo affrontare le conseguenze di un terremoto, di uno tsunami? Abbiamo dichiarato guerra a Malta e San Marino? E'esplosa una centrale nucleare ancora da costruire? No, l'emergenza sono gli immigrati, uomini disperati che il governo tratta alla stregua di un cataclisma. Agli uomini neri piace spettacolarizzare tutto, e nel loro agire si preoccupano di dare chiari segnali a chi desidera un governo col pugno di ferro. Ancora qualche mese e il neofascismo smetterà di strisciare ed emergerà prepotentemente. Basta aspettare le prossime leggi che prevedono la censura per la stampa ed il ritorno della magistratura sotto il controllo dell'esecutivo.  
Ha ragione Nichi Vendola: <<Stiamo scivolando passo dopo passo fuori dalla democrazia. Questo è un pezzo di fascismo>>. Sarà il caso di fare qualcosa?

 

POLITICA
22 luglio 2008
Fratelli di taglia

Il vecchio Umbertone se non fosse pericoloso sarebbe persino divertente. La sua abilità nello sparare cazzate è pari soltanto alla dabbenaggine di quei creduloni che sono convinti di appartenere al popolo padano. La sua pericolosità, invece, sta proprio nel contenuto delle parole. Ciò che esce dalla bocca di Bossi è semplicemente ciò che i "padani" vogliono sentirsi dire. Da buon uomo nero il Senatur è un buon comunicatore che sa come trattare gli uomini grigi.
Come riportato da la Repubblica "al congresso della Liga Veneta-Lega Nord Bossi sale sul palco e arringa i delegati. Il primo affondo, accompagnato da un inequivocabile dito medio alzato, è contro l'inno di Mameli: <<Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L'Inno dice che 'l'Italia è schiava di Roma..., toh! dico io>>. Poi se la prende con <<i professori che non vengono dal nord>>.
Bossi è un buon comunicatore, come ho già detto, ma è anche un ignorante. La persona giusta per affascinare una platea di ignoranti. Esagero? No, basta conoscre il significato del nostro Inno nazionale per rendersi conto delle bestialità storiche pronunciate dal Senatur. Prendiamo le strofe incriminate:
<<Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.>>
Per Mameli la Vittoria deve porgere i capelli, per farseli tagliare in segno di sottomissione, in quanto schiava di Roma vittoriosa. Non c'entra nulla la schiavitù dell'Italia, men che meno quella della "padania".
Lo scandalo dell'offesa inferta alla Patria ha costretto persino Fini a prendere le distanze dal Senatur. Il Presidente della Camera, dopo aver stigmatizzato il gesto di Bossi ha così concluso: <<Sono sicuro che l'onorevole Bossi di cui tutti, seppure in momenti diversi, abbiamo apprezzato la passione e l'intelligenza politica, saprà trovare nelle prossime ore l'occasione per precisare il suo pensiero>>.
La risposta di Bossi non si fa attendere. Prima attacca Fini: <<Poteva non intervenire>>. Poi rilancia: <<Solo strumentalizzazioni, visto che nell'inno di Mameli c'è scritto pure che i bambini si chiamano Balilla>>.  Come dire? L'inno è pure fascista ...
Se non fosse che tanti uomini grigi crederanno a questa baggianata ci sarebbe davvero da ridere. Mameli riprende alcune vicende storiche piegandole alla retorica risorgimentale. Il Balilla in questione è scritto maiuscolo, non minuscolo. E non poteva essere diversamente visto che l'Inno nasce molto prima dell'avvento del fascismo. Si tratta di Giambattista Perasso, detto Balilla, eroe genovese che dette il via alla rivolta contro gli austriaci nell'anno di grazia 1746.
Ma se ancora avete qualce dubbio sull'ignoranza del capo tribù leghista vi consiglio un bel'articolo di Mattia Feltri. Nel pezzo pubblicato da La Stampa si ripercorre la carriera scolastica del Senatur: dopo le medie fallì miseramente all'istituto tecnico per periti chimici, poi tentò di rifarsi con i corsi per corrispondenza della scuola Radio Elettra di Torino. Ormai venticinquenne si iscrive ad una scuola privata ottenendo, all'età di trent'anni, il tanto agognato diploma. Sulle velleità universitarie del leader della lega preferisco stendere un velo di pietosa omertà.
Se Bossi avesse studiato forse saprebbe che nell'Inno nazionale c'è anche un chiaro riferimento all'eroismo lombardo:
<<Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano...>>
Anche in questo caso Mameli si rifà ad un episodio storico. La vittoria della Lega Lombarda, quella vera, contro Federico Barbarossa. Era il 29 maggio 1176. Ma è bene precisare che a guidare i "carrocci" non c'era Alberto da Giussano, perchè il grande condottiero è una figura inventata dal popolo, che aveva bisogno di un eroe da consegnare alla leggenda.
Tra le tante voci che si sono levate per commentare l'esternazione di Bossi spicca la solidarietà espressa dall'ingiudicabile di Arcore. E non poteva essere diversamente: loro sono fratelli di taglia.

 

 

DIARI
21 luglio 2008
Perchè un nuovo blog

 Gli "uomini grigi" con i loro sigari puzzolenti si aggirano per le città, andando di casa in casa a rubare il tempo alla povera gente. Non un tempo astratto, ma il loro proprio tempo, quello che ognuno vive, istante per istante, e non gli è dato di rivivere. La metafora, parte centrale del racconto Momo di M. Ende, calza perfettamente al periodo che stiamo vivendo. Le lusinghe della pubblicità, gli ammiccamenti dei talk show e dei varietà televisivi spingono a desiderare il superfluo, per non dire l'inutile, costringendoci a lavorare di più per guadagnare di più al fine di spendere di più, sacrificando, appunto, il nostro tempo sull'altare del consumismo. Anche se bisogna riconoscere che questi comportamenti assumono aspetti quasi grotteschi in un momento di stagnazione come quello attuale. In ogni caso si fa presto a diventare uomini grigi: basta ascoltare le sirene mediatiche che cantano il pensiero unico rinunciando, al contempo, a qualsiasi tentativo di critica. Infatti l'Italia di oggi è piena di uomini grigi, pronti a servire i padroni di turno, pronti a scaricare sugli altri le propri responsabilità, pronti a trovare nel diverso da se il capro espiatorio di tutti i mali che lo affliggono. Ma va detto con chiarezza che lui, l'uomo grigio, è solo il braccio esecutore, più o meno consapevole, di un disegno più grande. I grandi architetti, che hanno ben chiari i loro obiettivi e sanno bene come strumentalizzare la povera gente, sono gli "uomini neri". Ci eravamo illusi che avessero fatto la fine del Cane Nero di vittoriniana memoria, o che avessero abiurato nella Sinagoga di Gerusalemme. Così non è. Certo, i metodi sono cambiati. Oggi è sufficiente ripetere due volte la stessa bugia in televisione per persuadere una marea di uomini grigi. L'olio di ricino non serve più. Anche se in questo clima molti si sentono autorizzati a ripetere gesti squadristi. Ne sono tristi testimonianze il pestaggio di Verona, il rogo del campo rom di Napoli, le continue manifestazioni di intolleranza e odio raziale. Gli uomini neri, comunque, condannano pubblicamente questi atti, ma dentro se la ridono. Sanno bene che non possono più presentarsi come i loro antenati, siamo in democrazia, che diamine! Come nella canzone dei Litfiba loro sono le "ombre" degli uomini neri del passato. Ma neri restano, come i loro tetri obiettivi. Ecco perché ho sentito il bisogno di aprire questo blog. Un osservatorio sulla destra italiana, che da un personalissimo punto di vista se ne sbatte altamente (mi verrebbe da scrivere "se ne frega") del buonismo e del politicamente corretto. E' guerra!
Zadig

 

EIN ZWEI DREI VIER DER KRIEG!
EIN ZWEI DREI VIER FEUER!
Guardo
Oltre il muro di vetro
L'esercito che passa
Uomini neri!
Cerco in una mano chiusa
La causa della morte di
Uomini neri!
GUERRA
Aria vuota nelle strade
Si muovono le ombre di
Uomini neri!
GUERRA
Ma che cosa mi succede
E dove sono gli occhi di
Uomini neri!
Uomini neri uh oh!
Uomini neri è
GUERRA è
GUERRA è
GUERRA

(Litfiba)




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